Quando il dialogo tra i coniugi si interrompe definitivamente e non è possibile trovare un accordo su figli o patrimonio, la strada obbligata è la separazione giudiziale. A Bologna, questo percorso richiede una conoscenza profonda delle prassi del Tribunale locale e una strategia difensiva impeccabile.
Come inizia la causa di separazione giudiziale?
Il procedimento si apre con il deposito di un ricorso. Con la recente Riforma Cartabia, la procedura è stata velocizzata, ma è diventata molto più rigorosa: sin dal primo atto, bisogna allegare tutti i documenti finanziari e i piani per i figli. Non c’è più spazio per l’improvvisazione.
Le fasi cruciali del giudizio:
- L’udienza presidenziale (ora fase di comparizione): Il Giudice adotta i provvedimenti temporanei e urgenti (chi resta in casa, quanto sarà l’assegno, con chi stanno i figli). Questa fase è decisiva perché spesso traccia il solco per l’intera causa.
- La fase istruttoria: Si raccolgono le prove. Possono essere disposte CTU (Consulenze Tecniche d’Ufficio) psicologiche per valutare le capacità genitoriali o indagini della Polizia Tributaria in caso di redditi occulti.
- La sentenza di separazione: Il provvedimento finale che regola i rapporti tra le parti in attesa del futuro divorzio.
L’Addebito della Separazione
In sede giudiziale, è possibile chiedere l’addebito. Se si dimostra che il matrimonio è finito per colpa esclusiva di uno dei coniugi (per tradimento, abbandono o violenze), questi perderà il diritto all’assegno di mantenimento e i diritti ereditari. L’Avvocato Rossana Tavani assiste i clienti nella raccolta delle prove necessarie per supportare o respingere tali richieste.