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Affidamento Condiviso ed Esclusivo: Quali differenze e come tutelare i figli

Quando una coppia con figli si separa, la domanda che genera più ansia è sempre la stessa: “Cosa succederà ai bambini?”. Spesso circolano informazioni errate o minacce infondate tra i coniugi. È fondamentale fare chiarezza con i termini corretti della legge italiana.

L’obiettivo del mio lavoro come avvocato familiarista è garantire che i figli non diventino strumento di ricatto, ma che il loro diritto a mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori sia tutelato sopra ogni cosa.

La regola: L’Affidamento Condiviso

In Italia, la regola standard è l’affidamento condiviso. Significa che entrambi i genitori conservano la responsabilità genitoriale. Le decisioni “di maggiore interesse” (salute, istruzione, educazione, residenza abituale) devono essere prese insieme. Nessun genitore può decidere unilateralmente di cambiare scuola o trasferire il figlio in un’altra città senza il consenso dell’altro.

L’eccezione: L’Affidamento Esclusivo

L’affidamento esclusivo a un solo genitore è un’ipotesi residuale e rara. Il Giudice lo dispone solo quando il rapporto con l’altro genitore è considerato pregiudizievole per il minore. Esempi possono essere casi di violenza, tossicodipendenza grave, o totale disinteresse (genitore che scompare per anni). Anche in questo caso, però, il genitore non affidatario conserva solitamente il diritto di visita.

Attenzione alla differenza: Affidamento vs Collocamento

Questo è il punto che crea più confusione.

  • Affidamento: Riguarda le decisioni importanti (solitamente condiviso al 50/50).
  • Collocamento: Riguarda dove abitano i figli.

Solitamente si stabilisce un collocamento prevalente presso uno dei genitori (spesso la madre, ma non è una regola ferrea), con un ampio diritto di visita per l’altro genitore. Tuttavia, sta prendendo sempre più piede (anche nei Tribunali di Bologna e Modena) il collocamento paritetico (o alternato), dove i figli passano tempi quasi uguali con mamma e papà, a patto che le abitazioni siano vicine e i genitori collaborativi.

Il principio della Bigenitorialità

Tutte le decisioni del Tribunale ruotano attorno al diritto alla bigenitorialità: il diritto del minore a ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi i genitori. Un buon accordo di separazione deve prevedere un calendario di visite chiaro (weekend alternati, pomeriggi infrasettimanali, vacanze divise a metà) per evitare conflitti continui su “chi tiene i bambini a Natale”.

Se hai dubbi sulla gestione dei figli o temi che i tuoi diritti di genitore siano a rischio, contattami per analizzare la tua situazione specifica.

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